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Gent.ma Dottoressa circa 8 mesi fa ho avuto un rapporto occasionale non protetto con una ragazza che conoscevo da poco.Premesso che la penetrazione è durata solo pochi minuti iniziali ed entrambi abbiamo raggiunto l'orgasmo molto tempo dopo solo manualmente. 10 giorni fa ho fatto esami del sangue completi sebbene non prevedessero test hiv. Tutti i valori risultati perfetti dopo ben 8 mesi dal rapporto è un segnale per stare comunque più tranquillo?O meglio un contagio eventuale avrebbe comunque fatto emergere dei valori fuori norma?

Risponde la Dott.ssa Ratti Deborah,

Purtroppo i comuni esami di routine possono non mostrare alcuna alterazione per diverso tempo, anche anni. L'unico modo per escludere un'avvenuta infezione è eseguire il test. Il rapporto da Lei descritto ha comunque solo una bassa probabilità di infezione.


Gent.le dottoressa a seguito di un rapporto a rischio con un ragazzo da poco conosciuto (si è trattato di una penetrazione vaginale non protetta NON seguita da eiaculazione ma successiva a un altro rapporto completo protetto da preservativo. Specifico che fra il primo rapporto e il secondo non completo saranno intercorsi 10 minuti e lui non ha avuto modo di lavarsi) mi sono sottoposta ad un test combinato HIV presso il centro MTS di via Pace a Milano con esito negativo a quaranta giorni dall'evento. I medici mi hanno rassicurata sull'attendibilità del test e io stessa non sarei stata propensa a rifarlo. Il problema è che qualche settimana dopo gli esiti inspiegabilmente ho cominciato a soffrire di una nausea persistente (non dovuta certamente a una gravidanza) che a riprese mi ha accompagnata per un mese e mezzo e che sembra essersi attenuata solo da pochi giorni.Posso considerarlo un sintomo di sieroconversione?oggi sarebbero passati 100 giorni dal rapporto incrimi! nato.Devo rifare il test?Posso sperare in un esito negativo?La ringrazio cordialmente. Francesca

Risponde la Dott.ssa Ratti Deborah,

Il test da Lei effettuato è attendibile, il ripeterlo a tre mesi è più uno scrupolo che una necessità, anche in considerazione del basso rischio di infezione che Lei ha corso. I sintomi da lei avvertiti non sono assolutamente indicatori di sieroconversione, anzi sono alquanto aspecifici e se persistono da indagare con altri esami che le può indicare il suo medico di base.


Volevo chiederle se dopo avere effettuato per la seconda volta il test per l hiv quindi dopo i sei mesi del periodo detto finestra si può avere la certezza di essere negativi di non aver contratto l hiv?inolte lei mi sa dire se nei sert con il settimanale controllo delle urine a chi è sottoposto per cura di metadone possono vedere le eventuali infezioni da hiv epatite ecc?o comunque se i sert vigilano in questo senso con atri accertamenti?grazie mille

Risponde la Dott.ssa Ratti Deborah,

Al sesto mese dal rapporto a rischio la quasi totalità delle infezioni viene riscontrata, se il test è di ultima generazione (quindi comprendente anche la riscera di antiigeni) il risultato è sicuro al 100%. Non sono purtroppo informata sulle procedure di screening per eventuali infezioni presso i SERT. Sicuramente con l'esame urine non si riescono a riscontrare le infezione da HIV, HBV, HCV.




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